Le cose da non perdere a Villa d’Este sono il viale delle Cento Fontane, la Fontana dell’Organo, la Fontana dell’Ovato, la Rometta, la Fontana dei Draghi, le Peschiere, la Fontana di Nettuno e gli appartamenti della villa. Qui sotto trovi ogni tappa con data e curiosità, e una proposta di percorso.
Per orari e biglietti vedi le pagine orari e biglietti, oppure il sito ufficiale villae.cultura.gov.it.
Quali sono le fontane principali di Villa d’Este?
Fontana dell’Organo
Costruita tra il 1568 e il 1611 su idea di Pirro Ligorio, è un organo idraulico con edicola di Bernini. Suona di nuovo dal 2003. Gli orari sono nella guida alla Fontana dell’Organo.
Cento Fontane
Un viale lungo circa 100 metri con tre canali che simboleggiano i fiumi affluenti del Tevere.
Fontana dell’Ovato
Del 1567, su disegno di Ligorio, è una scenografia rocciosa opera di Curzio Maccarone.
Rometta
Del 1570: un bacino con Roma in trono e una nave che richiama l’Isola Tiberina.
Fontana dei Draghi
Del 1572, è legata all’undicesima fatica di Ercole ed è detta anche “della Girandola”.
Peschiere
Tre vasche rettangolari, un tempo usate per l’allevamento dei pesci.
Fontana di Nettuno
Del 1927, opera di Attilio Rossi, è la più grande del giardino e restituisce la cascata di epoca berniniana.
Fontana della Civetta
Del 1596, ha uccelli meccanici e una civetta ed è stata restaurata di recente. Gli orari del suo “gioco” non sono verificati: verifica sul sito ufficiale.
Cosa si vede dentro la villa?
La villa ospita l’Appartamento Nobile, al piano nobile, con affreschi della scuola di Livio Agresti, e un appartamento inferiore con il Salone della Fontanina. Ti conviene dedicargli del tempo: non sono un ripiego per i giorni di pioggia, ma una parte vera della visita.
Quale percorso consigliato seguire?
Il percorso ufficiale può variare e, in caso di alta affluenza, gli ingressi sono contingentati: segui sempre le indicazioni del personale. Come traccia puoi ragionare così:
- Appartamenti: piano nobile e appartamento inferiore, per capire com’era vissuta la villa.
- Giardino: Fontana dell’Ovato e viale delle Cento Fontane, poi Rometta e Fontana dei Draghi.
- Fontana dell’Organo: pianifica la sosta in base all’orario dello spettacolo.
- Peschiere e Fontana di Nettuno, con la Fontana della Civetta se la trovi in funzione.
- Uscita: si esce dal cancello di Piazza Campitelli, non dall’ingresso di Piazza Trento 5. Tienilo a mente se hai parcheggiato o hai un appuntamento vicino all’entrata.
Riepilogo in tabella
| Tappa | Anno | Da ricordare |
|---|---|---|
| Fontana dell’Organo | 1568-1611 | Organo idraulico, suona dal 2003 |
| Fontana dell’Ovato | 1567 | Scenografia rocciosa di Maccarone |
| Rometta | 1570 | Roma in trono, nave-Isola Tiberina |
| Fontana dei Draghi | 1572 | Undicesima fatica di Ercole |
| Fontana della Civetta | 1596 | Uccelli meccanici |
| Fontana di Nettuno | 1927 | La più grande, di Attilio Rossi |
Quanto tempo serve?
Almeno due ore; una mezza giornata è la scelta migliore se vuoi vedere anche gli interni senza fretta. Altri consigli pratici sono in consigli per la visita.
Come leggere meglio ciò che vedi?
Conoscere la storia di Villa d’Este aiuta a dare un senso a fontane e decorazioni. Se hai tempo, abbina la visita a Villa Adriana: vedi Villa Adriana e Villa d’Este in un giorno.
Fonti: pagina del Ministero della Cultura su Villa d’Este; voce Wikipedia per date e autori.



