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Tivoli Villas Guide
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Storia di Villa Adriana: riscoperta e scavi di Ligorio

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Le rovine delle Grandi Terme di Villa Adriana, Tivoli

La storia moderna di Villa Adriana comincia con la riscoperta rinascimentale. Nel Cinquecento Pirro Ligorio eseguì scavi e saggi per il cardinale Ippolito II d’Este; molte sculture e marmi furono poi in parte riusati a Villa d’Este e infine dispersi tra antiquari e musei. Ligorio diede anche molti dei nomi che ancora oggi usiamo per i padiglioni.

Questa guida si limita a ciò che è documentato nelle fonti che abbiamo consultato. Sulla fase di costruzione e sull’iscrizione tra i siti UNESCO non riportiamo date, perché non le abbiamo potute verificare da una fonte affidabile: per i dettagli rimandiamo al sito ufficiale.

Com’è stata riscoperta Villa Adriana?

Il sito torna all’attenzione in epoca rinascimentale. Da allora la villa diventa terreno di indagine per studiosi e collezionisti. Le informazioni su questa fase provengono da fonti secondarie, per esempio tesi universitarie, e vanno lette come ricostruzione generale.

Chi era Pirro Ligorio e che cosa fece qui?

Nel XVI secolo Pirro Ligorio eseguì scavi e saggi a Villa Adriana per conto del cardinale Ippolito II d’Este. Ligorio è lo stesso nome che incontri a Villa d’Este: per la parte tiburtina della storia vedi la storia di Villa d’Este.

I nomi dei padiglioni

Molti nomi ancora in uso per gli edifici e gli spazi della villa furono assegnati da Ligorio. I nomi dei padiglioni che incontri in visita hanno quindi, almeno in parte, un’origine cinquecentesca. Per l’elenco dei luoghi visitabili c’è la guida a cosa vedere a Villa Adriana.

Che fine hanno fatto le sculture?

Sculture e marmi furono in parte riusati a Villa d’Este e poi dispersi tra antiquari e musei. Ecco perché una parte dei reperti legati alla villa non si trova più nel luogo d’origine. Dentro l’area archeologica sono comunque visitabili i Musei (Mouseia) e il Plastico: gli orari sono nella guida ai consigli per la visita.

Qual è il legame tra Villa Adriana e Villa d’Este?

Il legame è concreto: parte del materiale recuperato a Villa Adriana fu riutilizzato a Villa d’Este. Oggi le due ville sono gestite dallo stesso ente, l’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este (Villae), e un unico pass le comprende entrambe. Se vuoi visitarle insieme leggi Villa Adriana e Villa d’Este in un giorno e la pagina su Villa d’Este.

Quanto è grande oggi la villa?

Secondo la pagina ufficiale la villa si estendeva in origine su almeno 120 ettari; oggi se ne visitano circa 40 ettari.

Quali date non sono verificate?

Per correttezza segnaliamo che non abbiamo verificato le date di costruzione della villa né quella dell’iscrizione nella lista UNESCO. Se ti servono per uno studio o per un testo, controllale sulle pagine ufficiali dell’Istituto Villae e dell’UNESCO.

Come passare dalla storia alla visita?

Prima di andare, ti aiuta conoscere orari e biglietti, oltre a come arrivare. La pagina generale è Villa Adriana.

Fonti: pagina ufficiale Villa Adriana, Istituto Villae; ricostruzione storica da fonti secondarie, per esempio la tesi del Politecnico di Torino.

Chi fece scavare Villa Adriana nel Cinquecento?

Nel XVI secolo Pirro Ligorio eseguì scavi e saggi per conto del cardinale Ippolito II d'Este.

Che cosa è successo ai marmi e alle sculture trovati?

In parte furono riusati a Villa d'Este e poi dispersi tra antiquari e musei.

Chi ha dato i nomi ai padiglioni?

Molti dei nomi ancora in uso furono assegnati da Pirro Ligorio.

Dove trovo le informazioni ufficiali sul sito?

Sul sito dell'Istituto Villae, villae.cultura.gov.it, nella pagina dedicata a Villa Adriana.

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